Carissimi,
desidero dedicare questo messaggio a Maria, madre del Signore nostro Gesù Cristo.
Di lei scrive San Luigi Maria Grignon de Montfort:
"Un’infinità di ottimi effetti produce nell’anima questa devozione fedelmente praticata [darsi interamente a Maria e per mezzo di lei a Gesù].
Il principale tra essi è che Maria viene a vivere nell’anima in modo che non è più l’anima che vive, ma è Maria che vive in essa e che viene a essere, per cosi dire, l’anima della stessa anima.
E quale meraviglia non opera Maria quando per una grazia veramente ineffabile viene ad essere Regina di un’anima?
È l’operatrice delle grandi meraviglie e lavora soprattutto nei cuori, e molte volte all’insaputa dell’anima stessa, poiché se questa si accorgesse di quanto avviene in lei si esporrebbe al pericolo di perdere, a causa della vanità, questa sua bellezza.
Maria è la Vergine feconda, in tutte le anime in cui va a vivere fa germogliare la purezza di cuore e di corpo, la rettitudine delle intenzioni e abbondanti opere buone.
Non credere che Maria, la più feconda delle pure creature che giunse al punto di produrre un Dio, rimanga inoperosa in un’anima fedele.
Sarà proprio ella che farà vivere l’anima incessantemente per Gesù Cristo, e farà vivere Gesù nell'anima:
“Figlioli miei, che io di nuovo partorisco, finché non sia formato Cristo in voi” (cf Gal 2,20).
Come nel venire al mondo Gesù volle essere frutto di Maria, cosi lo è egualmente per ciascuna anima; e in quelle in cui Maria può abitare più liberamente si vede meglio come è suo frutto e capolavoro. (…)
Essendo Dio venuto al mondo, la prima volta, nell'umiltà e nel nascondimento per mezzo di Maria, non si potrebbe affermare che per mezzo di Maria verrà anche la seconda volta per regnare in tutti, come attende la Chiesa, e per giudicare i vivi e i morti?
Nessuno sa come e quando avverrà; ma so che Dio, i cui disegni si innalzano sui nostri più che il cielo sulla terra, verrà nel tempo e nel modo meno sospettato dagli uomini, compresi i più versati e competenti in Sacra Scrittura, la quale in questo punto resta molto oscura.
Io però credo anche, che negli ultimi tempi, e forse più presto di quel che si pensa, Dio susciterà grandi uomini pieni dello Spirito Santo e dello spirito di Maria per mezzo dei quali questa divina Sovrana farà grandi meraviglie sulla terra, per distruggervi il peccato e stabilire nel mondo corrotto il regno di Gesù Cristo suo Figlio."
Da “La vera e perfetta devozione”, di San Luigi M. Grignion de Montfort (1673-1716), (nn. 55-59).
Maria, nelle sue apparizioni avvenute nel mondo nel corso dei secoli, ci invita alla conversione del cuore, alla carità verso il prossimo, per poter così giungere al cospetto di suo figlio Gesù. Maria come una madre premurosa e buona, ci conforta nel dolore, ci sostiene nella prova, gioisce della nostra gioia. Maria ci vuole salvi, oltre questa vita. Vuole guidarci in questo pellegrinaggio dell'anima nel mondo, indicandoci come una Stella la direzione giusta e sicura che porta a Gesù. Maria come ancella del Signore è fedele e quindi nella sua infinita umiltà è stata scelta da Dio per divenire Tempio dello Spirito Santo, Tabernacolo dell'Eterna Gloria! Maria è anche forte, fortissima: le è stato dato potere su tutto da Dio, di lei quale Fortezza inespugnabile il demònio ha il terrore e sempre lei è Salute degli infermi, Rifugio dei peccatori, Consolatrice degli afflitti. Lasciamoci amare da Maria, ascoltiamola nei messaggi che ci lascia: accogliamo il suo invito ad abbandonare la strada che ci porta alla morte per andare incontro al Signore. Maria è nostra Regina, è Regina degli Angeli, dei Patriarchi, dei Profeti, degli Apostoli, dei Martiri, dei veri cristiani, delle Vergini, di tutti i Santi, è Regina concepita senza peccato originale, Regina assunta in cielo, Regina del santo Rosario, della famiglia, e quindi infine della pace.
Quando l'Arcangelo Gabriele le portò il lieto Annuncio, la salutò benedicendola "«Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine»"
Maria, dopo aver accolto l'annuncio del Signore, ha lodato il Signore, esprimendo la gioia che provava recitando il Magnificat:
L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Maria quindi è Specchio della santità divina, Sede della Sapienza, Causa della nostra gioia: onoriamola e veneriamola come a lei conviene, ricorrendo a lei e facendola dimorare nel nostro cuore.
Preghiamo come ci suggerisce San Luigi Maria Grignon de Montfort:
"Signore, da’ figli e servi a tua Madre: liberi secondo la tua libertà, distaccati da tutto; schiavi del tuo amore e del tuo volere, uomini secondo il tuo cuore; veri figli di Maria tua santa Madre, generati e concepiti dalla sua carità. Amen."
Un caro saluto,
Teòfilo