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giovedì 22 novembre 2012

Colloquio N° 10




Carissimi,

il nostro sguardo va oggi verso la direzione in cui ci porta la liturgia.

Sta per concludersi l'Anno Liturgico B lasciando spazio al seguente Anno C, ma nel mezzo troviamo un periodo meraviglioso costituito dall'Avvento. Quale magnifico atto di Amore, del Dio creatore che decide di essere uomo tra gli uomini! Un Dio che ci ama a tal punto che sarà disposto a farsi umiliare e crocifiggere, senza un lamento, per portare a compimento la redenzione dell'umanità!

Gesù viene al mondo, concepito grazie al "Si" di Maria che con assoluta umiltà ha accolto l'annuncio dell'Arcangelo Gabriele che le ha portato il messaggio di Dio. Maria quindi, senza porre alcuna condizione ha partecipato pienamente al potente intervento di Dio nell'umanità. Gesù non è venuto nel mondo per portare un ordine o una pace come la potremmo intendere noi povere creature: non vi sono azioni o interessi o necessità che condizionino questa pace. Gesù è nato «per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori.» come disse l'anziano Sacerdote Simeone che disse pure a Maria  «E anche a te una spada trafiggerà l'anima» nel giorno in cui lo portarono, lei e Giuseppe,  al Tempio per presentarlo a Dio, secondo l'antico precetto che riguardava i figli primogeniti.

Esatto, perché mai alcuno, come Maria, è stato così vicino a Dio. Lei ha mediato affinché si compisse il primo miracolo in Cana di Galilea: i due sposi (significanti l'umanità intera) non avevano più il vino durante il loro matrimonio, la festa ed ella disse a Gesù "Non hanno più vino" e quindi ai servi (i sacerdoti, suoi servi) disse "Fate quello che vi dirà": ed ecco "Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare»; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono». Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui."



Maria intercede anche durante la Passione, morte e Risurrezione di Gesù fino ad arrivare ad essere Assunta in cielo in anima e corpo per specialissimo privilegio.

Ella continua ancora oggi a mediare tra noi e Dio: non temiamo di rivolgere a lei le nostre invocazioni e le nostre suppliche. Affidiamo a lei ogni nostra gioia e lei trasformerà le nostre preghiere nella migliore e più perfetta forma ed essenza e le porterà a Dio, che felice di queste nostre preghiere ci concederà - come scritto nel Prologo al Vangelo di Giovanni - "e grazia su grazia".

Un caro saluto,

Teòfilo

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